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Premio GEA Eccellenze d’Impresa V Edizione Ottobre 2018 – Europasia informa

Istituto Europa Asia
EUROPASIA
Europe Asia Institute

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Il premio Eccellenze d’Impresa 2018  (V edizione) a Pastificio Rana

COTTARELLI: DRASTICA RIDUZIONE DELLA BUROCRAZIA

A conclusione del convegno “La competitività globale delle imprese italiane nel nuovo contesto istituzionale” a Palazzo Mezzanotte di Milano, sede della Borsa, è avvenuta la cerimonia di consegna del Premio Eccellenze d’Impresa 2018, tappa conclusiva del programma per la celebrazione del valore e delle eccellenze della piccola media impresa italiana promosso da GEA-Consulenti di Direzione, Harvard Business Review Italia ed ARCA FONDI SGR con il patrocinio di Borsa Italiana.

Vincitore assoluto dell’edizione 2018 – la quinta nella storia del Premio e la prima all’interno del laboratorio permanente Eccellenze d’Impresa, è stato Pastificio Rana, gruppo veronese leader mondiale nella produzione e commercializzazione di prodotti alimentari. La giuria ha conferito questi ulteriori riconoscimenti:

Crescita e sostenibilità – Florim, leader nella produzione di gres porcellanato.

Innovazione e Tecnologia – IEO-Istituto Europeo di Oncologia, all’avanguardia nella cura, ricerca e formazione in campo oncologico.

StartUp – Trust4Value, erogatore di servizi di Big Data Analytics e Cloud Big Data Analytics.

Compito di Eccellenze di Impresa è contribuire allo sviluppo di successo delle piccole e medie imprese italiane facendo emergere eccellenze nascoste e premiando le migliori performances in termini di innovazione, internazionalizzazione, crescita e sviluppo delle risorse umane e dei talenti.

A introdurre i lavori – un momento di riflessione sul sentiment dell’imprenditoria italiana nell’attuale clima di incertezza – la relazione di Marco Fortis, Vicepresidente di Fondazione Edison: “Negli ultimi anni il contesto politico ha favorito l’operativa delle imprese.   Ne hanno giovato sia il manifatturato, sia comparti che hanno bisogno di maggiore flessibilità. Ma c’è una parte dell’economia che è rimasta ferma, mi riferisco al comparto statale, all’edilizia e alle banche e alle assicurazioni. Quindi, da un lato cresciamo agli stessi livelli dei Paesi europei più avanzati, dall’altra il Sistema Paese è fermo”.

A seguire il key-note speech di Carlo Cottarelli, Direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e Visiting Professor dell’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano: “Abbiamo recuperato negli ultimi anni e ora stiamo crescendo, ma per colmare il gap  dobbiamo crescere ancora più velocemente. Con una lotta, innanzitutto, alla burocrazia che comporta costi elevatissimi e pesa sulla capacità di esportare e di essere competitivi a livello mondiale. L’attuale Disegno di Bilancio non va in questa direzione, perché aumenta i rischi e non riduce il deficit pubblico”.

La tavola rotonda è stata moderata da Luigi Consiglio, Presidente di GEA: “La consulenza di Direzione ha il compito di sostenere l’eccellenza delle imprese italiane dando loro una prospettiva oggettiva e positiva; un messaggio, questo, in linea con quanto emerge nel corso della giornata dedicata alle eccellenze, dove si racconta un’Italia forte, che cresce ed è leader in moltissimi nuovi settori”.

I relatori: Gabriele Galateri, Presidente di Assicurazioni Generali; Patrizia Grieco, Presidente di Enel; Ugo Loser, Amministratore Delegato Area Arca Fondi sgr; Luisa Todini, Presidente di Todini Finanziaria Spa; Raffaele Jerusalmi, Amministratore Delegato di Borsa Italiana.

Foto:
– Ugo Loser, Marco Fortis, Achille Colombo Clerici, Luigi Consiglio

– Carlo Cottarelli con Achille Colombo Clerici pres. Istituto Europa Asia

 

 

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Prove aperte dell’orchestra “Solo d’Archi Ensemble” diretta dal Maestro Matteo Fedeli al Teatrino di Villa Medici Giulini di Fernanda Giulini – L’Associazione Amici di Milano informa

Nella splendida cornice del Teatrino neoclassico di Villa Medici Giulini e davanti ad un seletto gruppo di invitati, appassionati musicofili, fra i quali il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici e l’ex presidente dei Cavalieri del Lavoro lombardi, Rosario Alessandrello, il “Solo d’Archi Ensemble” diretto dal Maestro Matteo Fedeli, si è esibito in una prova aperta d’orchestra.

Il violinista Matteo Fedeli ha suonato un violino Bergonzi della metà del Settecento, costruito dalla bottega erede degli  Stradivari.

Sono stati eseguiti, in un trionfo di applausi:
– Andante festivo di Jean Sibelius
– Brano per orchestra di Richard Meier
– Palladio Suite di Karl Jenkins
– Tchaikovsky: Melodia op. 42 per violino e orchestra
– Un brano scritto da Damiano Danti, ‘Elegia: La ruota della vita’ (la partitura originale, per violino e orchestra, sarà donata all’Archivio). I suoni e i ritmi scelti, spiega Fedeli, “sono un richiamo all’accoglienza della Ca’ Granda ” che è stata una casa e una speranza di futuro per molti neonati affidati alla Ruota degli esposti. “C’è l’idea del battito di un cuore, il tema della carezza, l’istinto di un abbraccio, in un crescendo fino all’esplosione che racconta del fermento e della gioia della vita”.
– Astor Piazzolla rielaborazione di M. Fedeli per violino e orchestra “Oblivion”
– Brano per violino e orchestra dell’opera “I lombardi alla prima Crociata” di Verdi

Nota biografica

MATTEO FEDELI

La missione artistica di Matteo Fedeli è di portare la voce degli strumenti dei celebri liutai cremonesi Amati, Stradivari e Guarneri al grande pubblico. Ai suoi concerti intervengono migliaia di persone e il musicista vive in un mondo blindato di scorte e contatti segreti. Il circuito nel quale oggi si muovono questi preziosi strumenti, infatti, obbedisce a un codice di estrema riservatezza. Ambasciatore della Cultura Italiana per il Ministero degli Esteri, realizza ogni anno un tour di concerti in diversi Stati americani, toccando prestigiose sedi quali la splendida Severance Hall di Cleveland. E’ stato nominato Funzionario per la Cultura negli Stati Uniti d’America per conto del Ministero degli Esteri Italiano. La sua attività è patrocinata dal Senato della Repubblica e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Per la grande sensibilità dimostrata nell’affiancare la solidarietà ai grandi eventi concertistici e come riconoscimento della sua carriera artistica è stato insignito della Croce di Cavaliere dell’Ordine di Malta, della Croce di Cavaliere di merito del Sacro Militare Ordine Costantiniano, di tre Paul Harris Fellow e del premio “The Man of the Year” ILICA New York. E’ tra i fondatori dell’Orchestra Nazionale del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta. Con il patrocinio del Consolato di Argentina, è stato protagonista di fronte a 5.000 persone di un grande concerto nel Duomo di Milano, presentato in anteprima alle Nazioni Unite di Ginevra in occasione del 20° anniversario della scomparsa di Astor Piazzolla. Realizza oltre 100 concerto ogni anno e recentemente si è esibito negli Emirati Arabi, negli Stati Uniti e nel Canada. Attualmente collabora con l’organizzazione “Solo d’Archi Ensemble” ed è impegnato nella promozione dei progetti “Suoni d’autore” e “The Soul of Guarneri”. Matteo Fedeli per la sua attività utilizza i violini di Andrea Guarneri del 1694 e di Pietro Guarneri del 1709, concesso in esclusiva da un collezionista privato.

Foto:
– con il Maestro Matteo Fedeli ed il “Solo d’archi Ensemble” Achille Colombo Clerici e Rosario Alessandrello

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110° Anniversario fondazione Associazione Proprietà Edilizia di Como – Convegno al Teatro Sociale – Assoedilizia informa

Assoedilizia
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Festa al Teatro Sociale di Como per i 110 anni dell’Associazione della Proprietà Edilizia

Convegno sul tema
“CASA, UN BENE DA TUTELARE E FAR CRESCERE”

Il settore immobiliare è uno dei motori dell’economia di un Paese moderno per la molteplicità dei comparti produttivi che esso coinvolge: costruzione, trasporto, artigianato, ambiente, turismo e molto altro. Non è una coincidenza che, laddove esso langue, come in Italia, la ripresa stenti.

Ma non solo. La casa è portatrice di valori immateriali, ma non per questo meno importanti. E’ tradizione, famiglia, sviluppo urbano, radicamento nel territorio, storia fatta di persone, democrazia.

Lo ha ricordato il presidente di Federlombarda Edilizia, Achille Colombo Clerici, alla festa per il 110° anniversario dell’Associazione della Proprietà Edilizia di Como svoltasi al Teatro Sociale, organizzata dal presidente Claudio Bocchietti. Con loro il presidente nazionale Giorgio Spaziani Testa, i parlamentari Alessandra Locatelli, vice Sindaco di Como, e Alessio Butti, il sindaco Mario Landriscina, il presidente del Consiglio regionale Lombardia Alessandro Fermi, l’assessore alle Finanze del Comune Adriano Caldara, il consigliere della Provincia Anna Veronelli.

Costituita nel 1908, l’Associazione comasca dei proprietari immobiliari è oggi fra le più rappresentative ed organizzate, fra le organizzazioni territoriali.

Nella sua ricca storia, nel 1916, assieme all’associazione di Milano e di altre città, ha fondato a Roma Confedilizia per i contatti con il mondo politico della Capitale. Al suo vertice si sono susseguiti personaggi tra i più rappresentativi di Como – negli anni più recenti Cantoni e Bernasconi – che hanno dedicato la vita al territorio e ai suoi residenti.

Compito, quasi una missione, portato avanti da Bocchietti che, a nome dei proprietari immobiliari, ha effettuato una donazione di 10.000 euro alla Fondazione Scalabrini per il progetto “La casa dei bambini”, che si occupa di progetti sociali di accoglienza temporanea.

Bocchietti ha quindi coordinato la tavola rotonda “La casa, un bene da tutelare e da far crescere”. A differenza delle attività finanziarie che godono di trattamenti fiscali di favore e producono denaro di carta, anzi elettronico, la casa ha subìto più volte assalti sconsiderati dal fisco (sono oltre 40 miliardi di euro di tasse che ogni anno gravano sul settore) e dalla politica (chi non ricorda l’equo canone?). Che oggi sembra cambiare strada.

Butti e Locatelli hanno rassicurato sulla volontà di prorogare fino al 2021 la “cedolare secca” per le locazioni che verrà estesa agli immobili commerciali, come da tempo chiedono le associazioni dei proprietari. E, per quanto riguarda la solidarietà, Caldara ha stanziato finanziamenti a favore di chi si occupa  di accoglienza temporanea ricordando l’esistenza di un’Imu in forma agevolata per chi è in temporanea difficoltà economica.

Concludendo i lavori, il Presidente confederale Giorgio Spaziani Testa ha rassegnato un quadro complessivo di tutti i problemi aperti in campo immobiliare, sul fronte della fiscalità (dalla cedolare, all’imu/tasi, all’ecobonus,  e via dicendo), illustrando l’azione politica svolta in merito dalla Confederazione e le prospettive possibili.

Foto:
Claudio Bocchietti e Achille Colombo Clerici

da sin. Achille Colombo Clerici, Alessandro Fermi, Alessio Butti, Claudio Bocchietti, Giorgio Spaziani Testa Alessandra Locatelli, Adriano Caldara

Achille Colombo Clerici e Domingo Merry del Val

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Giunta Comune di Milano: patto con proprietari per emergenza sfratti – Assoedilizia collabora

A s s o e d i l i z i a

 

Giunta Comune di Milano: patto con proprietari per emergenza sfratti – Assoedilizia collabora

Colombo Clerici (Assoedilizia): Pronti a collaborare

Casa: a Milano patto con proprietari per emergenza sfratti Presto bando pubblico del Comune, budget di 1,350 mln di euro

Un patto con i proprietari immobiliari per aprire il mercato e fronteggiare l’emergenza abitativa, in particolare quella che deriva dagli sfratti.

Questo l’obiettivo del bando pubblico, in uscita nelle prossime settimane, di cui – si legge in una nota – la Giunta del Comune di Milano ha appena approvato le linee guida.

L’amministrazione cerca operatori interessati a rimettere in circolo alloggi e immobili di loro proprietà da destinare in via transitoria all’emergenza abitativa, in cambio di un contributo economico, calcolato in base al canone concordato. Nel complesso, il Comune mette a disposizione un budget di circa 1,350 milioni di euro.

“L’obiettivo – spiega l’assessore alla Casa e Lavori pubblici Gabriele Rabaiotti – è riuscire a sbloccare, anche temporaneamente, il patrimonio immobiliare vuoto ed inutilizzato, specialmente quello delle grandi proprietà. Un accordo transitorio di disponibilità con la garanzia di un ristoro economico che riteniamo interessante renderebbe Milano più capace di dare risposte alle famiglie, in particolare quelle che vengono sfrattate dal libero mercato perché non riescono più a pagare l’affitto”. Oltre ad interi appartamenti, i proprietari possono partecipare al progetto anche con singole stanze. Questo il comunicato Ansa.

“Assoedilizia – afferma il suo presidente Achille Colombo Clerici – nell’apprezzare e condividere l’iniziativa darà la maggiore diffusione del bando ai propri associati, assicurando la piena collaborazione all’amministrazione comunale.”

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QN Il Giorno pag. 24 – 13.10.2018 “L’immobiliare vuole chiarezza” (Achille Colombo Clerici)

Un anno record il 2017 con investimenti  immobiliari, in Italia, per più di 11 miliardi di euro registrati, prevalentemente nel settore commerciale; un aumento del 39% rispetto al 2016 (valori  stazionari/riflessivi nel 2018). Nel contempo, mentre i prezzi di mercato degli immobili calano, solo il 18% delle case vendute all’asta (il 14% in Lombardia) trova un acquirente: da rilevare che questi immobili, per l’80% con un valore medio di 140.000 euro, vengono offerti a un prezzo quasi dimezzato. Due realtà in apparente conflitto.

La spiegazione: gli investimenti, effettuati prevalentemente da operatori stranieri che puntano ad immobili di qualità alta, fanno parte di un circuito commerciale assistito da norme proprie (rappresenta poco più dell’ 1% del valore complessivo degli immobili nazionali); che è cosa assai diversa dal  “mercato” nel quale investono le famiglie risparmiatrici. Lo conferma Banca d’Italia nel suo rapporto di ottobre: l’andamento medio dei prezzi (per metro quadro) delle abitazioni a livello nazionale nasconde una elevata eterogeneità tra aree e mercati locali.

Da sempre, in Italia, il mercato immobiliare era legato ai risparmi delle famiglie: fino all’arrivo della Grande Recessione e all’abnorme aumento della tassazione – oggi supera i 40 miliardi di euro annui – più che raddoppiata dal 2011.

L’ incremento delle compravendite, che nel 2018 dovrebbe toccare quota 550mila transazioni, fa parlare di ripresa del mercato.

Un’affermazione che risponde al vero se si considera che il volume d’affari si manterrà stazionario rispetto allo scorso anno; ma che appare ingannevole se si considera che nei primi anni Duemila le compravendite avevano sfiorato quota 850.000, con un volume annuo di affari attorno ai 150 mld. Mentre nel 2018 si stima che il volume complessivo di affari ammonterà a poco più di 120 mld.

Sicché in Italia, contrariamente a quanto avviene in Europa – dove si registra un aumento del 5% in Francia, Spagna, Germania – continua la discesa dei valori degli immobili.

Un’autentica ripresa si avrà eliminando l’incertezza, legata al carico fiscale, del piccolo risparmiatore che dal 2008 ha visto perdere il 25% quanto investito nel mattone. Va inoltre chiarito cosa avverrà delle sofferenze bancarie – i cosiddetti npl la cui componente più consistente è costituita da crediti con garanzia immobiliare – che minacciano di riversare sul mercato una valanga di immobili (582,614 le procedure esecutive pendenti nel 2017: dato Bankitalia) deprimendo ogni timido segnale di ripresa.

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Scuola di Politiche – Inaugurazione dei corsi dell’anno 2019 – Académie Notre Europe – Palazzo Reale Milano – Enrico Letta – ottobre 2018

AMICI DI MILANO
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Inaugurato a Milano il Corso 2019 della Scuola di Politiche – Palazzo Reale – ottobre 2018

LETTA: LA CITTA’ HUB INTERNAZIONALE PER FORMARE UNA CLASSE DIRIGENTE EUROPEA

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I giovani che snobbano la politica? Una fake new, come si dice adesso: e lo dimostrano le 800 candidature al corso.

La scuola di politiche – 100 i giovani scelti da tutta Italia – fondata da Enrico Letta e diretta da Marco Meloni, da quest’anno anche a Milano. La presentazione si è svolta a  Palazzo Reale, con l’introduzione di Enrico Bertolino, le testimonianze di studenti ed alunni e gli interventi di Enrico Letta e del sindaco di Milano, Beppe Sala. Tra gli invitati, il presidente di Amici di Milano e di Assoedilizia Achille Colombo Clerici.

“E’ naturale inaugurare il Corso 2019 a Milano – ha detto Letta – città che sarà l’hub europeo e internazionale, e la base di una serie di corsi specialistici, che partendo dalle eccellenze presenti nel sistema accademico, economico e civico di Milano, potranno allargare l’offerta formativa e la capacità di analisi delle politiche della Scuola. E la prossima tappa sarà Budapest dove il prossimo anno realizzeremo una Summer School per 400 giovani europei”.

“I numeri sono quelli di un successo – aggiunge il direttore Marco Meloni – Abbiamo formato circa 600 ragazzi,  che hanno potuto frequentare le lezioni e prendere parte alle attività della Scuola, visitare le istituzioni in Italia e in Europa, imparare a progettare le politiche pubbliche e condividere esperienze tra loro e con interlocutori di primo piano della scena pubblica.  In questi anni il nostro network si è allargato e consolidato, a cominciare dall’ambito europeo. Formare una classe dirigente europea è del resto il nostro obiettivo principale. Per questo nel 2017 è nata l’Académie Notre Europe, con sede a Parigi e Berlino, città che insieme a Roma, Milano e Bruxelles hanno costituito il primo nucleo del nostro Erasmus della Politica.”

“Trasparenza e partecipazione – ha detto il sindaco Sala – sono i due pilastri che sostengono un progetto politico.
Ha ricordato che la sua linea amministrativa si articola in tre campi di attenzione quali lo sviluppo urbanistico, il sistema della mobilità, il verde e l’ambiente.

Mentre già oggi il 30% dei giovani che alla Bocconi e al Politecnico partecipano ai corsi specialistici è formato da stranieri, per Milano 2030 puntiamo ad obiettivi, quali la riduzione a 40 auto per 100 abitanti (erano 63 nel 1993)”.

Ed ha inviato un appello ai giovani, come quelli che hanno risposto in migliaia alla presenza del presidente ungherese Orban a Milano invitato dal ministro degli Interni: “Incalzate politici e amministratori locali per partecipare alle decisioni di interesse comune”.

Enrico Bertolino ha concluso, da par suo, in maniera frizzante e provocatoria, con una sorta di “lectio magistralis” sui generis che, alternando esperienze personali (a cominciare dall’abbandono del lavoro in banca per fare l’attore e il comunicatore insieme) a tecniche di comunicazione, ha spiegato ai giovani allievi come operare in politica utilizzando anche alcune massime antiche, ma sempre valide. Eccone due:
– La gente fa quello che vede fare più che quello che sente dire.
–  Non c’è una seconda possibilità  di fare una buona impressione la prima volta (Oscar Wilde)

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DOMUSFORUM sul tema “The future of the cities” – Iniziativa dell’Editoriale Domus al Teatro Franco Parenti – AMICI DI MILANO informa

AMICI DI MILANO
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Giuseppe Sala: Milano è una delle più ammirate del mondo
A DOMUSFORUM 2018 ANTICIPATO IL FUTURO DELLE CITTA’

“Milano è una delle più ammirate città del mondo: efficienti servizi pubblici, preferita dai giovani (Bocconi e Politecnico sono frequentate da oltre il 30% di stranieri) offre lavoro, mobilità, cultura” afferma il sindaco Giuseppe Sala intervenendo alla prima edizione di Domusforum dal titolo The future of the cities. “Ma ha dei punti di debolezza: costo della vita, sicurezza, inquinamento, alloggi. Perciò non deve riposare sugli allori se intende realizzare gli obiettivi anticipati dal programma Milano 2030”.

Ad aprire i lavori il saluto di benvenuto di Walter Mariotti, direttore editoriale di Domus e di Sofia Bordone, ceo di Editoriale Domus. Invitati all’evento alcuni tra i più qualificati esperti del settore ed esponenti della città, tra i quali Achille Colombo Clerici presidente di Assoedilizia e dell’ Associazione Amici di Milano e Alberico Barbiano di Belgiojoso pres. dell’Associazione Architetti per Milano- Archxmi.
Le città di domani saranno smart, efficienti e sostenibili? Ma, soprattutto, sapranno assecondare i bisogni e i desideri di chi le abiterà? E come?
Questi e altri interrogativi sono stati affrontati nell’iniziativa, promossa dalla rivista di architettura Domus fondata novant’anni fa proprio a Milano da Gio Ponti, che intende diventare un appuntamento annuale per far incontrare, dialogare e confrontare il mondo dell’architettura con quello della politica, dell’economia, della sociologia, dell’urbanistica e delle altre scienze coinvolte.

Patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal Comune di Milano, da Assolombarda e dall’Ordine e Fondazione degli Architetti di Milano, il convegno, moderato dal direttore editoriale Walter Mariotti, ha discusso il tema del futuro della città globale. A lasciare la propria testimonianza sul palco di Domus un panel di relatori internazionale e di grandissimo rilievo a cominciare da Sala; il vicepresidente di Assolombarda Antonio Calabrò; il presidente di Fondazione Cariplo Giuseppe Guzzetti; il vicepresidente di Sony e direttore del Sony Creative Center Yutuka Hasegawa; il ceo di Permasteelisa Group Riccardo Mollo; il ceo di Toyota Motor Italia Mauro Caruccio; il politologo e visionist Evgeny Morozov; il fondatore del Centro per la Documentazione del Patrimonio Culturale e Naturale d’Egitto Fathi Saleh; la sociologa ed economista Saskia Sassen della Columbia University; il geografo e urbanista Jacques Lévy della Ecole Plytechnique Federale de Lausanne; il filosofo Luciano Floridi della Oxford University; l’attivista pan-africanista Samia Nkrumah. A domusforum sono stati presentati in anteprima i risultati della ricerca  commissionata da Domus a Nielsen. Uno studio realizzato tramite tre moduli distinti ma complementari  che testimoniano la poliedricità di cui la città si compone: il primo modulo ha indagato le opinioni di sei esperti internazionali (Giuseppe Russo, Jeff Speck, Serena Vicari, Anna Scheuermann, Rahul Mehrotra, Anna Lazzarini), il secondo ha analizzato le percezioni e le aspirazioni dei cittadini di cinque metropoli – Chicago, Londra, Milano, Shanghai e San Paolo – e il terzo modulo ha osservato e captato il traffico in rete e i post sui social geolocalizzati in quei medesimi cinque centri.

I risultati, presentati da Tommaso Vincenzetti brand and International director di Domus, hanno messo in luce un punto di vista degli esperti spesso coerente con quello dei cittadini: il dato significativo, e per nulla scontato, è che i cittadini sono oggi generalmente soddisfatti delle proprie città e hanno fiducia in quelle di domani.  Dall’analisi del campione della popolazione di Chicago, Londra, Milano, San Paolo e Shanghai risulta infatti che l’80% degli intervistati apprezza la propria città, con un picco del 93% nel caso della metropoli cinese e Chicago ultima della classifica con un comunque confortante 70%. Non solo: tranne che nel caso di San Paolo, i cittadini cui vivere nella propria città piace ‘molto’ superano quelli cui piace ‘abbastanza’. Nel dettaglio, a rendere un cittadino contento della propria realtà urbana, è prima di tutto l’apprezzamento della zona in cui vive, quindi l’innovazione urbana e architettonica, la validità del sistema educativo e la facilità di spostamento. Vivere in città piace grazie alla qualità del quartiere, nonostante le criticità riscontrate per inquinamento, sicurezza e costo della vita che pur essendo giudicate prioritarie come “driver di spostamento” non influiscono sul grado di soddisfazione complessiva.

Ottimista il pensiero dei cittadini circa la città del futuro: dall’indagine emerge infatti che i cittadini hanno fiducia nell’urbanesimo del domani e tendono a immaginare città più vivibili, specialmente grazie ai loro tratti green. Il 40% degli intervistati vede la città futura più ecologica e il 37% si aspetta un sostanziale aumento del verde e dei parchi urbani. Il 35% pensa a un futuro con prevalenza di auto elettriche e il 15% arriva a immaginare che ci si sposterà soprattutto in bicicletta oppure a piedi.  Secondo il 31% degli intervistati le città saranno anche più popolose mentre soltanto il 15% pensa che saranno caratterizzate da una distribuzione più equa del reddito. Pochi di più, il 18%, indicano la smartness degli edifici come uno dei tratti salienti del domani metropolitano, mentre quasi uno su tre, il 31%, segnala come la popolazione urbana sia destinata ad aumentare.

E sempre su Milano si sono espressi Antonio Calabrò e Giuseppe Guzzetti intervenuti in una breve tavola rotonda insieme a Michele De Lucchi, architetto e direttore di Domus per il 2018. “Le ragioni della competitività di Milano, che come città è molto italiana, molto europea, e molto internazionale, stanno nella sua doppia natura” ha dichiarato Antonio Calabrò, vicepresidente di Assolombarda “Ha una straordinaria capacità di innovazione e un’intelligenza per attrarre competenze, talenti, sguardi nuovi sul mondo. La sua economia è da umanesimo industriale o da cultura politecnica, scienza, ricerca, tradizione umanistica e una crescente attitudine a fare e fare bene. Potremmo dire che nell’epoca dell’economia digitale, Milano resta una città industriale e contemporaneamente è una città delle nuove scienze, della qualità della vita, delle relazioni internazionali”. Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo, nel ribadire l’impegno filantropico dell’ente, ha sottolineato le tre priorità che la società, e la città in testa, si trovano oggi ad affrontare: povertà, disoccupazione giovanile e fragilità degli anziani. “Se non le risolviamo” ha affermato “non possiamo vivere bene”.

Foto:
Il Sindaco di Milano  Beppe Sala con Achille Colombo Clerici

Achille Colombo Clerici con Walter Mariotti

Colombo Clerici con Alberico Barbiano di Belgiojoso