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Cardinale Gianfranco Ravasi – S. Messa natalizia, Milano Chiesa di Santa Francesca Romana – Gli auguri della Citta’ al Presule che non cessa mai di amarla. – IEA e Associazione AMICI DI MILANO informano

Istituto Europa Asia    IEA
EUROPASIA
Europe Asia Institute
e
Associazione AMICI DI MILANO

Informano

Sabato nella Chiesa milanese di Santa Francesca Romana

TRADIZIONALE MESSA DI NATALE DEL CARDINALE GIANFRANCO RAVASI
Gli auguri della Città al Presule che non cessa mai di amarla.
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Sabato 23 dicembre 2017 il cardinale Gianfranco Ravasi ha celebrato la tradizionale S. Messa di questo S. Natale nella Chiesa milanese di Santa Francesca Romana. La funzione è stata preceduta da un concerto d’arpa e di cetra con brani di musica medioevale.

Mons. Ravasi suole sempre ricordare, con sentimento nostalgico, la città di Milano, la sua “città per eccellenza”, richiamando l’evocazione, che ricorre all’inizio del poema omerico, di Odisseo che sognava di rivedere il fumo uscire di sera dai camini della sua Itaca.

Quando torna nella “piccola” Milano (piccola rispetto alle megalopoli anonime che visita per motivi legati al suo alto incarico) si trova a casa: Milano con la sua nebbia, il suo odore, la sua atmosfera, le strette vie del centro, il traffico, il ritmo di vita che a noi talvolta sembrano insopportabili, ma che sono più che accettabili rispetto ad altre realtà metropolitane; perché qui si riconosce ancora la gente per strada, dove si saluta e  si ricevono saluti. Sopravvive nel cuore della città lo spirito della visita di Maria a Elisabetta, di Betlemme, piccola città simbolo di pace oggi imprigionata da un muro.
Milano accorre a salutare l’eminente uomo di cultura, amato  ed apprezzato per gli innumerevoli dialoghi tra il mondo cattolico e quello laico e di altre religioni sui temi più sensibili.

Nella sua omelia, che vuole essere un saluto ai parrocchiani di don Marco ed ai numerosi suoi fedeli amici presenti, il Presule muove da Dio per arrivare all’amore e nel  discorso segue un itinerario che tocca alcuni punti: la famiglia, la coppia, specchio dell’amore di Dio.

Inizialmente si richiama alla vicenda terrena di Santa Francesca Romana, cui e’ dedicata la Chiesa.
Una donna che incarna l’immagine della famiglia.
La coppia e’ la base della famiglia, della casa, ed i figli ne sono le colonne.
Nella Bibbia dopo la parola “Dio”, Jahvé (6500 volte) quella che maggiormente ricorre e’ appunto “figlio” ( 4.000 volte ).

In una poesia Luis Borges immagina di attraversare la città al calar della sera e di vedere accendersi una dopo l’altra le luci alle finestre.
Pensando all’umanità che sta dentro quelle case, dietro quelle finestre, si chiede, con evidente metafora, se quelle luci illuminano o
semplicemente bruciano energia.

In una sua lirica, madre Teresa di Calcutta, inanella, quasi in un ideale rosario, cinque  momenti dello spirito concatenati tra loro: l’incontro che genera il confronto; questo produce dialogo dal quale scaturiscono le buone idee, e dalle buone idee nasce l’amore.

Il Card. Ravasi ha fondato il Cortile dei Gentili, “luogo ove si cercano percorsi comuni, senza scorciatoie, ma anche senza diversivi e dispersioni, ove l’ascolto è specifico, pur nella differenza delle prospettive.
Lo scrittore cattolico francese, Pierre  Reverdey, e’ convinto che “ci sono atei feroci che si interessano di Dio più di certi credenti frivoli e leggeri” e “credenti che si interessano dell’uomo e del mondo più di certi atei banali e sarcastici”.

Mons. Ravasi è ricordato dai milanesi, in particolare per il prestigioso ruolo svolto quale Prefetto della Biblioteca Ambrosiana, uno dei massimi centri culturali di Milano e del Paese.

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Nota biografica:

Nato a Merate, in Brianza, nel 1942, Gianfranco Ravasi è famoso biblista, teologo ed ebraista. Ordinato presbitero per l’arcidiocesi di Milano il 28 giugno 1966 dal cardinale Giovanni Colombo, nel 1989 è nominato prefetto della Biblioteca Ambrosiana, la grande biblioteca lombarda fondata dal cardinale Federico Borromeo, carica che mantiene fino al settembre 2007. Lavora anche a fianco dell’allora arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini. Il 3 settembre 2007 il Sommo Pontefice lo nomina presidente del Pontificio consiglio della cultura. E’ autore di numerosi libri di divulgazione biblica e di esegesi e da anni collabora con importanti quotidiani e periodi cattolici ed esteri. E’ stato insignito di nove lauree honoris causa in Italia e all’estero.

Foto:

  • Il Cardinale Gianfranco Ravasi con Achille Colombo Clerici al Forum Ambrosetti, The European House di Cernobbio, settembre 2014

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«Educare alla legalita’» QN IL GIORNO del 23 dicembre 2017 – A. Colombo Clerici

«Educare alla legalita’» QN IL GIORNO del 23 dicembre 2017 –
di A. Colombo Clerici

Secondo Transparency International l’Indice di Percezione della Corruzione vede l’Italia al 60° posto nel mondo ed in Europa  fanalino di coda con Grecia e Bulgaria. In Italia è forte la propensione all’illegalità e la sua pratica.

La casistica e’ innumerevole, a cominciare dai fatti molesti e da quelli considerati a bassa intensità di illegalità, ed e’ sotto gli occhi di tutti.
Illeciti “minori”, si dice, ma che sono il mare magnum nel quale sguazzano i reati gravi: atti di violenza, omicidi, per arrivare a mafia, ‘ndrangheta, camorra, corruzioni milionarie, traffico di droga, di migranti, eccetera.

La magistratura e le  forze di vigilanza e di repressione sono intasate da un massa vera e propria di casi da affrontare e, pur distinguendosi per capacità nell’attività di “intelligence” in contrasto di terrorismo e mafie, nell’ordinarietà fanno quel che possono.

Se vogliamo risalire alle cause della diffusa illegalità possiamo ricordare innanzitutto una mentalità improntata ad uno spiccato individualismo che porta il connazionale a considerare la legge una regola bypassabile.

E’ la conseguenza di una storica scarsa presenza del senso dello Stato, mista ad una atavica bizantina propensione alla furberia, come arte di arrangiarsi, che trova spazio anche nella rassegnata accettazione da parte della opinione pubblica.

Per debellare il malcostume dilagante  va bene la “tolleranza zero”, che ha risolto i problemi di New York, ma occorre partire dalla base culturale dei giovani ai quali oggi viene imposto il messaggio che prepotenza e illegalità sono modelli vincenti, a cominciare dalla dominante filmografia.

Reintrodurre quindi l’educazione civica nelle scuole, “rieducare” i genitori ad un minor individualismo (difesa dei figli a prescindere) e ad un maggior senso dello Stato e di rispetto della collettività.

Per arrivare laddove si governa, preparando i futuri decisori con una adeguata formazione pubblica, traendo esempio  dalla francese Ecole d’Administration Publique.

Un lavoro lunghissimo, di generazioni. Ma bisognerà pure cominciare.

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Prefettura di Milano, Scambio di Auguri Natalizi a Palazzo Diotti – S. Natale 2017 – Assoedilizia – QN Il Giorno del 19 dicembre 2017

A s s o e d i l i z i a

 

Colombo Clerici ha recato gli auguri di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia

BRINDISI NATALIZIO CON IL PREFETTO LUCIANA LAMORGESE

Scambio di auguri natalizi in Palazzo Diotti di Corso Monforte tra il prefetto Luciana Lamorgese e gli esponenti della società milanese, tra i quali il presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici. Come pubblica QN Il Giorno nella rubrica quotidiana Eventi & Personaggi al tradizionale incontro erano presenti, tra altri, il colonnello Luca De Marchis comandante provinciale dei Carabinieri, il questore Marcello Cardona, il sindaco Giuseppe Sala, con gli Assessori Granelli, Del Corno, i generali Paolo Kalenda della Guardia di Finanza, Riccardo Amato e Teo Luzi dei Carabinieri, Settimo Frigerio dell’Aeronautica, il comandante della Polizia locale Marco Ciacci. Tra i presenti anche il Questore della Camera dei Deputati Stefano Dambruoso, il presidente del Tribunale di Milano Roberto Bichi, il Procuratore della Repubblica Francesco Greco, Gabriele Albertini e Corrado Passera, la Soprintendente ai beni monumentali Antonella Ranaldi, Livia Pomodoro.

Notati anche Mario Monti con la consorte Elsa, l’imprenditrice Diana Bracco e Mario Boselli presidente onorario della Camera della Moda, Gianvico Maria Camisasca, vice Presidente della Federazione Nazionale dei Consoli, Fenco.

La Regione Lombardia era rappresentata, oltre che dal Governatore Roberto Maroni, dal Sottosegretario alla Presidenza Gustavo Adolfo Cioppa, e dal Presidente del Consiglio Raffaele Cattaneo, dagli assessori Giulio Gallera e Valentina Aprea.

Foto:

– Il saluto di Colombo Clerici al Prefetto Luciana Lamorgese

– da sin. Marco Romano, Salvatore Carrubba con la Consorte, Achille Colombo Clerici, Pasquale Spinelli

– La pagina di QN Il Giorno Eventi & Personaggi del 19 dicembre 2017

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Stefano Simontacchi – Intervista su “Il Corriere della Sera” del 16 dicembre 2017 – Simontacchi, membro del Consiglio Direttivo di Assoedilizia

Corriere della Sera Ediz. 16 dic. 2017
E-commerce

di Francesca Basso

“Web tax, serve un`intesa globale Il nodo? Come dividere gli introiti”

Simontacchi: l’Ue si muove in ordine sparso, l`Italia può avere un ruolo guida

MILANO – Nel mondo globalizzato la competizione tra gli Stati si gioca anche sulle tasse. “Mentre il presidente Trump vara una riforma fiscale molto aggressiva, l`Europa continua a muoversi in ordine sparso. Molti equivoci caratterizzano i tentativi di webtax, l`Europa è a un bivio: continuare con la linea della burocrazia e della lentezza o giocare un ruolo al tavolo internazionale. Il rischio è la perdita degli investimenti stranieri”. Stefano Simontacchi è direttore del Transfer Pricing Research Center dell`Università di Leiden in Olanda, managing partner di BonelliErede e consigliere di Rcs MediaGroup. L`elusione fiscale da parte dei colossi come Apple, Amazon, Google o Facebook sta suscitando reazioni a livello internazionale. L`Ocse ha stimato che ogni anno vengono persi tra i 100 e i 240 miliardi di dollari di tasse per le differenze tra le regole fiscali internazionali che permettono alle multinazionali di spostare i profitti nei paradisi fiscali. L`ultimo Ecofin ha deciso di procedere sulla tassazione dei servizi digitali offerti sul web, seguendo il criterio della stabile organizzazione virtuale. In Italia è ora alla Camera con la manovra una web tax (sono previste modifiche) che prevede un`aliquota del 6% sul fatturato dei servizi immateriali prestati alle imprese attraverso internet o reti telematiche dalle imprese non residenti. “Bisogna comprendere il fenomeno della digitalizzazione dell`attività di vendita e capire che non è qualcosa che riguarda solo qualche web company prosegue Simontacchi – ma sempre di più riguarderà qualsiasi tipologia di bene”. In futuro la quantità di prodotti venduti in altri Stati senza bisogno di una presenza fisica della società crescerà e “gli istituti attuali su cui si basa la fiscalità non sono coerenti con i modi attuali di fare business. La manovra in discussione prevede l`estensione del concetto di stabile organizzazione. Ma deve essere chiaro che le revisioni domestiche del concetto di stabile organizzazione – sottolinea – sono destinate a rimanere inefficaci in quanto in contrasto con i trattati in vigore. Inoltre il meccanismo della ritenuta previsto dalla manovra, non escludendo le operazioni infragruppo, rischia di avere l`effetto perverso di disincentivare le multinazionali a stabilire la distribuzione in Italia (sulla falsariga di quanto annunciato da Facebook)”. È dunque necessario, per Simontacchi, “affrontare le vendite online complessivamente perché riguardano tutti i settori dell`economia. Certo, le multi-nazionali del web devono pagare il giusto livello di tasse. Ora non lo fanno perché gli Usa, come la Gran Bretagna, hanno lasciato buchi normativi consentendo delle agevolazioni. Per la soluzione si stanno considerando varie ipotesi, dal calcolo basato sull`uso della rete (ma un film ha un costo diverso rispetto a una borsa firmata anche se consuma più rete) a quello in proporzione al numero dei cittadini, però va ponderato per il potere di spesa. La soluzione più praticabile è a mio avviso un prelievo alla fonte però coordinato a livello mondiale”. L`inizio di qualsiasi riflessione è «la domanda che si devono porre i governi: come andranno divise le imposte in un mondo digitalizzato. Questo è il nodo e va affrontato a livello internazionale – conclude -. L`Europa deve reagire e l`Italia potrebbe svolgere un ruolo guida”.

 

 

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Ordine degli Avvocati di Milano – Medaglia d’Oro conferita per i 50 anni di esercizio della professione forense, Anno 2017 – Cerimonia nell’ Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Milano – IEA informa

Istituto Europa Asia IEA
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Informa

 

Ordine degli Avvocati di Milano, tra i premiati Achille Colombo Clerici

MEDAGLIA D’ORO PER 50 ANNI DI ATTIVITA’ PROFESSIONALE

L’ Aula Magna di Palazzo di Giustizia di Milano, prestigioso forum del mondo giudiziario, è stato il teatro della tradizionale e solenne liturgia di consegna della Medaglia d’Oro agli avvocati che hanno compiuto 50 anni di attività.

Una celebrazione che presto si è trasformata in una festosa quanto composta cerimonia allietata dalla presenza di parenti – tanti i bambini – e amici.

Tra questi il presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici: “Un momento come questo – ha detto – ti fa ripercorrere d’un sol colpo tutti i passaggi della tua vita. Non è il bilancio, ma certamente è la sintesi e la somma di tutto quello che hai fatto. L’ amico Michele Saponara, nel congratularsi con me, per il traguardo raggiunto, mi ha ricordato tutta la nostra famiglia: i miei genitori, mio padre, anch’egli avvocato, mia moglie, mia sorella i miei zii. Come si può, non essere profondamente commossi?
Dico solo che questa formazione culturale, questa professione, insieme alla fede, ha dato senso e dignità alla mia vita. Le ha dato identità e l’ha guidata come una bussola facendomi attribuire il giusto valore alla famiglia, agli amici, al mio Paese, alla sua storia. Per questo le sono grato e quando sento un giovane che si accinge ad intraprendere la professione forense gli dico convinto, quasi con le parole ripetute da Remo Danovi nella prolusione poc’anzi pronunciata: svolgila con etica e dignitàe ne andrai sempre fiero”.

Gli avvocati premiati, dopo il saluto istituzionale ed introduttivo del presidente dell’Ordine Remo Danovi, sono:

– Alderighi Piero
– Alessandro Grazia Francesca
– Becciani Romolo
– Biletta Alessandro e Mazzotti Lucio
– Boccacci Gabriele
– Boniello Gerardo
– Broggini Gerardo
– Buelli Carla
– Carinelli Letizia
– Del Buttero Mariagrazia
– Di Martino Giovanni
– Galizia Danovi Anna
– Giola Marino
– Gola Marialuisa
– Gulisano Giovanni Giuseppe
– Iandolo Francesco
– Marsico Pierserafino
– Merlo Luciano Giuseppe
– Mondini Giorgio
– Napoli Massimo
– Nardini Mario
– Nicolini Alessandro
– Pagani Luigi
– Palmisano Mario
– Pasero Riccardo
– Poletti Claudio
– Prado Claudio Maria
– Rho Ermanno
– Rossi Claudio Vittorio
– Rossini Bruno
– Stanchi Romolo
– Trucco Mario
– Truosolo Alberto
– Volpe Ermanno

Premiati non presenti:
– Beduschi Paolo Guido
– Brescia Marco Giovanni
– Cavallaro Francesco
– Sardella Alfredo
– Villa Franco Piero
– La Ciura Salvatore, alla memoria

Foto:
– la premiazione con il Presidente dell’Ordine Avv. Remo Danovi e Achille Colombo Clerici

– Il pubblico presente

– Achille Colombo Clerici con l’amico Gerardo Broggini

– QN Ii Giorno Ediz. Del 16 dicembre 2017

– La premiazione con il pres. dell’Ordine degli avvocati di Milano, Remo Danovi

 

– Achille Colombo Clerici con l’avv. Antonia Negri Giuggioli

– Achille Colombo Clerici con il prof. avv. Gerardo Broggini

 

 

 

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Alla Società del Giardino Galà di Riccardo e Magdy Riccardi – IL GIORNO DEL 13 Dic. 2017

Alla Società del Giardino Galà di Riccardo e Magdy Riccardi – IL GIORNO DEL 13 Dicembre 2017

Che Gran Galà al Giardino

La festa della Milano solidale

Gli auguri di Natale di Magdy e Riccardo Riccardi

 

TRADIZIONALE festa natalizia alla Società del Giardino di Magdy e Riccardo Riccardi, smoking bianco con braccio ingessato per lui e abito stile Charleston per lei.

Riccardo Riccardi, già presidente della Banca Nuova Terra, con la passione della scrittura, attuale collaboratore de «Il Giorno» ha scelto il nome dei tavoli con i tipici dolci italiani: panettone, struffoli, buccellato, strudel.

Mise colorate per le signore, rosso fuoco per Carla Limido, pailletes oro per Alessandra Artom, nero con ricami bianchi firmato Tolentino per Antonella Arcuri, rosa lungo per Silvana Fiolini, verde per Maria Luisa Celoria.

APERITIVO con isole con polenta, formaggi, salumi e l’immancabile culatello in onore di Riccardo Riccardi, socio dell’ordine del culatello supremo che si riunisce da quasi quarant’anni a Soragna alla ricerca del Culatello Supremo. La serata è stata aperta con l’inno nazionale, cena con risotto, baccalà mantecato, agnello e un mega panettone di dieci chili e tutti in pista con musica dal vivo del maestro Mario Pinna. In una serata ludica, i coniugi Riccardi hanno pensato anche alla solidarietà con una lotteria, in palio gli originali centrotavola natalizi rappresentati dal tipico dolce meneghino, il panettone.

Il ricavato sarà devoluto all’opera San Francesco per i Poveri, fondata nel 1959 dai Frati Cappuccini di viale Piave che offre ai poveri assistenza gratuita e accoglienza, oltre a soddisfare bisogni primari e reali di persone in grave difficoltà offre a loro ascolto e protezione.

TRA I PRESENTI il Direttore de Il Giorno Sandro Neri, Roberto Gervaso, Achille Colombo Clerici, Giuseppe Sopranzetti direttore Banca d’Italia di Milano, il professor Gianpiero Campanelli, Ernesto Pellegrini, Annalisa e Umberto Paolucci, Simone e Carla Limido, Alessandra e Arturo Artom, Fabio Cerchai, Salomone ed Emanuela Gattegno, Rosario ed Annamaria Alessandrello, Lucia e Mario Boselli, Marinella Di Capua, Silvana e Urbano Alessi, lo stilista Gianni Tolentino, Antonella Arcuri. Raffaella Parisi, Miriam Volterra che ha scelto un abito nero vedo-non vedo con camicia in pizzo e gonna, completano il look gli orecchini importanti.

Tra gli ospiti anche Fabio Cerchiai con la moglie in tubino rosso di pizzo e stola in tinta; tra gli altri, Roberto Gervaso ed Ernesto Pellegrini,  Gianni Tolentino con Antonella Arcuri; Gianmaria Pinna con la moglie; Giuseppe Sopranzetti con la moglie e Simone Limido.

 

Foto:

– Achille e Giovanna Colombo Clerici con Riccardo Riccardi

 

– Pierluigi Magnaschi, Giuseppe Sopranzetti, Achille e Giovanna Colombo Clerici, Ines Pellegrini

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Banca d’Italia Bankitalia Milano – Libro “Germania/Europa. Due punti di vista sulle opportunità e i rischi dell’egemonia tedesca” di Angelo Bolaffi e Pierluigi Ciocca – Donzelli Editore – Presentazione.

Istituto Europa Asia IEA

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In Banca d’Italia, sede di Milano, presentazione del libro di Bolaffi e Ciocca

GERMANIA ED EUROPA, OPPORTUNITA’ E RISCHI

Faville – di falò o di stelline di Natale – alla presentazione alla Banca d’Italia di  Milano del libro “Germania/Europa”.

Due punti di vista sulle opportunità e i rischi dell’egemonia tedesca” di Angelo Bolaffi e Pierluigi Ciocca, Donzelli Editore. A innescarle con la franchezza di una discussione tra amici il console generale aggiunto di Germania Peter von Wesendonk il cui esordio (sintetizziamo) “Voi italiani non soltanto difendete i vostri difetti ma pretendete che gli altri Paesi li accettino” ha vivacizzato non poco il dibattito fino ad allora parecchio interessante, ma obbediente ai crismi di ogni simile evento. Trasformandolo in un confronto tra nord e sud del Continente, con rispettivi portavoce Italia e Germania, appunto.

Dice Angelo Bolaffi :”Il vero segreto dell’odierna leadership tedesca, quello che potremmo chiamare il fondamento della sua capacità egemonica, non è di natura economica, come molti ritengono, ma è in primo luogo di natura spirituale e culturale: consiste in una trasformazione epocale, in una sorta di miracolo etico-politico, un “miracolo democratico””.

Aggiunge Pierluigi Ciocca: “Sul piano geopolitico la Germania ha rilievo se inscritta nell’Euroarea e nell’Unione Europea. Ha bisogno dell’Europa non meno di quanto ne abbia l’Europa della Germania. La condizione affinché trovi negli altri Paesi europei piena cooperazione è che sappia comprendere i loro problemi, non ne ostacoli il superamento, contribuisca a risolverli senza imporre le soluzioni”.

La Germania rappresenta, in questo difficile passaggio storico, disseminato di sfide inedite del mondo globale, il baricentro di una Europa sempre più fragile nei suoi equilibri e nella sua stessa esistenza: è innegabile che le sorti di un’unione faticosamente raggiunta dipendano fortemente dagli orientamenti e dalle scelte che è chiamata a compiere, nel prossimo futuro, la nazione tedesca.

È una verità di cui spesso i suoi vicini europei stentano a prendere coscienza, manifestando atteggiamenti di aperta insofferenza e incomprensione nei confronti di un paese la cui storia ha dolorosamente pesato sui destini dell’intero Vecchio continente. Cos’è, dunque, la Germania di oggi? È in grado di esercitare quella leadership all’interno dell’Unione che oggettivamente le spetta? Le sue scelte di politica economica, improntate all’austerità e al rispetto dell’ortodossia delle regole di bilancio comunitarie, sono un modello o un intralcio per la costruzione di una politica economica comune?

Partendo da punti di vista autonomi e non sempre convergenti, Angelo Bolaffi e Pierluigi Ciocca affrontano in questo volume i nodi più intricati della vicenda tedesca, e insieme di quella europea, in un confronto serrato su una questione ineludibile per tutti noi europei: cosa ne sarà dell’Europa se la Germania non riuscirà a interpretare con responsabilità e saggezza il suo ruolo di cuore federativo?

A questi interrogativi, che sottintendono di per se’ le risposte, si sono aggiunti, dopo l’articolata presentazione del direttore della Banca d’Italia di Milano Giuseppe Sopranzetti (citando Visco “l’Italia, vittima di un’amnesia collettiva, ha perso vent’anni”)  i pareri di Federico Carli, Associazione Guido Carli; dell’economista Giorgio La Malfa; di Giangiacomo Nardozzi, già professore di Economia politica nel Politecnico di Milano; moderati con la consueta pacata autorevolezza dall’editorialista del Corriere della Sera Federico Fubini.

Se, come afferma la saggezza del popolo “non c’è un fosso se non ci sono due rive” ovvero i torti e le ragioni non stanno mai da una parte sola, di particolare interesse è stata l’opinione di La Malfa: “La moneta unica, voluta da Mitterrand  per  “ingabbiare” lo strapotere del marco tedesco, si è rivelata un errore politico”. L’opinione più diffusa è che i capitali siano affluiti in misura ancora maggiore verso il “centro forte” del Continente, la Germania appunto, la quale continua ad accumulare surplus commerciale. Ma se la Germania che, secondo Fubini, vede aumentare costantemente la presenza di giovani italiani,  intende – e ne avrebbe l’obbligo morale e culturale – guidare in tali termini l’Unione Europea, deve aiutare i Paesi meno abbienti (o anche, diciamolo pure, meno virtuosi), non limitarsi a imporre vincoli di austerità. Se ciò continuerà a verificarsi, la situazione diverrà insostenibile. Ci rimetteremmo tutti: Paesi come l’Italia, ma anche la stessa Germania. E alla fine tutta la costruzione dell’Unione Europea.

 

 

Foto: Il Console generale aggiunto di Germania a Milano, Peter von Wesendonk  con il presidente IEA Achille Colombo Clerici