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Quarto Seminario CIAM -Archxmi – AIM in Assoedilizia – Tema: Esperienze e modelli seguiti in altre città

A s s o e d i l i z i a

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In Assoedilizia il quarto e conclusivo seminario del ciclo Osservatorio Metropolitano. Ripresa a settembre

ESPERIENZE E MODELLI SEGUITI IN ALTRE CITTA’

Si è svolto in Assoedilizia a Milano il quarto e conclusivo Seminario del ciclo Osservatorio Metropolitano, tema “Esperienze e modelli seguiti in altre città”. E’ stato  organizzato dal Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano, in collaborazione con ARCHxMI, e AIM l’Associazione Interessi Metropolitani  e con il supporto e patrocinio di Assoedilizia e di Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Milano e provincia. Coordinatore Alberico Belgiojoso. Relatori  Giovanna Fossa e Carlo Valtolina.

Balgiojoso, presentando i lavori, ha ricordato i tre precedenti Seminari che, a scadenza mensile, hanno trattato le problematiche riguardanti “Qualità urbana, progettazione urbana”, “L’incerta realtà della città metropolitana”, “Le logiche immobiliari. Come operano e come guidarle”,

La città – ha precisato Belgiojoso – non va intesa soltanto come aggregato di vie, piazze, edifici, monumenti, spazi verdi ma anche, e soprattutto quale contenitore di cittadini alle cui mutevoli necessità va adattata. I decisori devono inoltre saper integrare un armonico sviluppo dei punti qualificanti di Milano che sono sì moda, finanza, design, shopping  ma anche arte e cultura (è la quarta in classifica in Italia dopo Roma, Venezia, Firenze); mentre va definita meglio la funzione di Città Metropolitana, priva di finanziamenti e foriera di contrasti tra Milano e gli altri Comuni.

Un’analisi particolare è stata dedicata al recupero dei quartieri periferici/problematici e alla funzione di collegamento con il centro città da un lato, dall’altro con la realizzazione di “luoghi” che diano centralità ai quartieri stessi.  Infine. Un ruolo forte sul futuro di Milano viene svolto dai grandi operatori immobiliari, soprattutto stranieri, i cui obiettivi possono divergere dalle esigenze di uno sviluppo armonico e socialmente sostenibile: sarà un grado la pubblica amministrazione di controllare tale ruolo e di fornire giusti obiettivi?

Considerato che buona parte del futuro metropolitano si gioca sul recupero e la densificazione delle aree dismesse degli Scali Ferroviari, di particolare interesse è risultata la ricerca effettuata da Fossa che ha portato gli esempi di  Hafencity (Amburgo), 1.200.000 mq, il doppio dello Scalo Farini per intenderci; di LIRR, New York, 113.000 mq realizzati sopra una stazione ferroviaria in attività; di Europaviertel, Francoforte, tra Fiera e stazione ferroviaria; di Zurigo. In tutti questi casi il tessuto urbano è stato rispettato: per citare a New York con gli isolati, ad Amburgo con il mix canali/edificato.  Un fenomeno europeo: dalla riqualificazione della stazione King’s Cross di Londra, al nuovo spazio verde Park Spoor Noord di Anversa, dall’intervento di social housing sviluppato nella zona di Clichy Batignolle a Parigi, alla rigenerazione del waterfront Abandoibarra di Bilbao. Dall’operazione Porta Nuova di Milano all’area Central Pasila ad Helsinki.

Dalle aree ai singoli edifici. Valtolina ha illustrato il recupero del palazzo milanese di via Fabio Filzi 29, davanti al Pirellone, uno stabile di 10.000 mq anni ’30 della Siemes poi utilizzato dalla Regione Lombardia, che ha ottenuto, unico in Italia, la qualifica “Platino”, il massimo punteggio contemplato dal LEED-the Leadership in Energy and Environmental Design, sistema statunitense che valuta le costruzioni ambientalmente sostenibili (applicato nel mondo ad oltre 7.000 edifici, 150 dei quali in Italia). Particolari misure vengono adottate fin dal momento della costruzione (per citare, le ruote dei camion sono lavate prima di uscire dal cantiere) e per la realizzazione si avvale sia di materiale di recupero sa dell’autonomia energetica per riscaldamento, illuminazione, raffrescamento per arrivare al riciclo delle acque sanitarie. Una procedura – CAM, Criteri Ambientali Minimi – simile viene adottata dallo scorso anno per la costruzione di edifici pubblici.   Progettazione e realizzazione hanno un costo superiore a quelli “tradizionali” ma c’è da considerare il minor costo di gestione e il maggior valore sul mercato.

Gianni Verga, presidente del Collegio Ingegneri e Architetti di Milano, ha colto l’occasione per ricordare che per disposizioni comunitarie entro il 2050 – un tempo non lungo per l’immobiliare – l’intero patrimonio edilizio italiano pari a  decine di milioni di unità, dovrà adottare le normative energetiche equivalenti alla classe A. Verga ha quindi annunciato che, considerato il successo del ciclo Osservatorio Metropolitano, una seconda edizione è prevista da settembre a dicembre prossimi grazie anche all’ospitalità concessa da Assoedilizia un regalo a Milano. Tra i temi che verranno trattati, i cittadini e la città; il dialogo tra i residenti di diverse etnie; la città informatica; ricostruzione della socialità; il cambiamento culturale necessario tra la burocrazia e il fare; conservare o trasformare, quando conviene; le nuove architetture, narcisismo od efficienza.

I Seminari, seguiti da un gran numero di operatori del settore, hanno  voluto operare un approfondimento delle diverse questioni che stanno alla base delle discussioni e delle proposte su Milano e la Città Metropolitana. Hanno inteso essere una iniziativa utile per le Istituzioni professionali e culturali, un contributo al miglior funzionamento delle iniziative e dei “meccanismi urbani”. Quali relatori sono stati scelti studiosi e professionisti  particolarmente esperti, in un ampio quadro multidisciplinare.

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Il tavolo dei relatori:
con Gianni Verga, Achille Colombo Clerici, Eugenio Radice Fossati, Vincenzo Albanese
Gianni Verga, Giuseppe Abruzzese, Guido Iannoni Sebastianini, Achille Colombo Clerici, Eugenio Radice Fossati, Vincenzo Albanese

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DOMINICK SALVATORE Economista dell’Università di New York – Incontro conviviale a Milano al Westin Palace sul tema:” TRUMP E IL PENSIERO DELLA POLITICA ECONOMICA AMERICANA SULLA SITUAZIONE ITALIANA

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Cenacolo-Incontro, sotto l’egida di VALORE Excellence through People- Francesco Sansone – con l’economista statunitense DOMINICK SALVATORE che ha tenuto una relazione sul tema:”Trump ci porterà ad una guerra commerciale ed a una crisi finanziaria? Il pensiero della politica economica americana sulla situazione italiana”.
Ospite il Presidente di Assoedilizia e dell’Istituto Europa Asia Achille Colombo Clerici.

Sede dell’incontro The Westin Palace Hotel in Piazza della Repubblica, 20 Milano.
Dominick Salvatore nasce in Italia. Trasferitosi con la famiglia negli Stati Uniti, prosegue gli studi a New York e si laurea in Economia. Dopo aver ricevuto un dottorato di ricerca diventa assistente, quindi professore associato alla Fordham University di New York ove poi diviene professore ordinario. In questa stessa università ha ricoperto la carica di direttore dal 1986 al 1992. È stato Presidente di Economia dell’Accademia delle Scienze di New York, dell’Associazione Nord Americana di Economia e Finanza, e della Associazione Internazionale del Commercio Internazionale.

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Dominick Salvatore con Achille Colombo Clerici
Dominick Salvatore con Achille Colombo Clerici

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Aspenia Talks – Aspenia 79mo numero, Edizione in lingua Inglese – Il futuro dell’energia: innovazione, tecnologia, geopolitica – Dibattito a Roma luglio 2018 nella sede di piazza Navona – Istituto Europa Asia informa

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Il dibattito a Roma, nella sede dell’Aspen Institute in piazza Navona, in occasione dell´uscita del numero 79 di “Aspenia”, edizione inglese

Il futuro dell’energia: innovazione, tecnologia, geopolitica

La grande transizione energetica in atto è un fenomeno che va oltre l’aumento del peso delle fonti rinnovabili, per quanto questo sia fondamentale anche per evidenti ragioni ambientali. Il passaggio verso le rinnovabili procede per ora gradualmente, ma raggiungerà nei prossimi anni un punto di svolta che imprimerà ai cambiamenti già in corso una forte accelerazione quando il costo delle nuove fonti farà calare nettamente anche il valore degli idrocarburi. Le filiere dell’economica globale sono tuttora molto legate ai prezzi energetici, e i Paesi più dipendenti dall’export di materie prime fossili dovranno radicalmente modificare i propri investimenti, con un impatto significativo sul sistema bancario mondiale.
Se ne è parlato ad Aspenia Talks a “Il futuro dell´energia: innovazione, tecnologia, geopolitica”, organizzato da Aspen Institute Italia, in partnership con CESI, a Roma. E’ stato il ministro degli Affari Europei e vicepresidente di Aspen Institute Italia, Paolo Savona a chiudere il panel internazionale composto dalla comunità Aspen, da esperti e da personalità istituzionali. L´incontro, che si colloca nella serie “Aspenia Talks” in occasione dell´uscita del numero 79 di “Aspenia”, edizione inglese, prevedeva anche la partecipazione di Giulio Tremonti, presidente Aspen Institute Italia; Matteo Codazzi, amministratore delegato di CESI; Carlo Tamburi, direttore di Enel Italia; Gianni Girotto, presidente della Commissione Industria del Senato della Repubblica; John Hulsman, president di John C. Hulsman Enterprises; Nasser Saidi, chairman di Mena Clean Energy Business Council; Marta Dassù, direttore di “Aspenia”.

Ha moderato il dibattito Andrea Cabrini, direttore di CLASS CNBC.

E’ intervenuto in collegamento da Parigi Fatih Birol, executive director dello IEA.

L’innovazione in campo energetico si articola su diversi piani simultaneamente, dando vita a una combinazione davvero “disruptive”: nuove tecnologie digitali (con un ruolo crescente dell’Intelligenza Artificiale e del meccanismo blockchain); le “smart grid” che consentiranno un sempre migliore e costante coordinamento tra domanda e offerta; le capacità di maggiore stoccaggio (batterie di varie dimensioni) che permetteranno di aggirare il problema della discontinuità delle fonti rinnovabili; la disponibilità a prezzi contenuti di energia abbondante e pulita (dunque con minimo impatto ambientale) per individui e imprese.

La spinta delle tecnologie digitali sta rendendo molto rapide alcune di queste trasformazioni: non è facile prevedere con esattezza tempi e modalità dei prossimi passaggi, ma la direzione di marcia è piuttosto chiara e influenzerà la vita quotidiana di chiunque avrà accesso all’energia elettrica, vale a dire un numero di persone senza precedenti.
I fattori geopolitici complicano indubbiamente la transizione energetica: lo dimostrano, ad esempio, il raggiungimento di una sostanziale autonomia energetica da parte degli Stati Uniti nell’arco di pochissimi anni – grazie all’iniziativa privata e non all’intervento dello Stato – , il persistente uso di una sorta di “arma energetica” da parte dei maggiori produttori di idrocarburi, e il dinamismo della Cina sui mercati mondiali nonché in termini di investimenti tecnologici per assicurarsi le fonti necessari alla propria crescita accelerata. Anche in chiave geopolitica, comunque, importanti cambiamenti sono imminenti: le fonti rinnovabili sono potenzialmente ubique, e assai meno influenzate da elementi geografici, oltre a consentire strutture decentrate, e dunque una minore concentrazione anche di potere politico.
Gli interventi governativi e gli aspetti  regolamentari – nazionali e internazionali – restano un fattore spesso decisivo. L’Italia, che rimane legata strettamente al quadro europeo per le regole e le infrastrutture energetiche, presenta dei punti di forza oggettivi e delle vere eccellenze tecnologiche, ma soffre anche di alcuni ritardi nell’attuazione di linee programmatiche e di interventi infrastrutturali. La condizione necessaria per proseguire sulla strada dell’innovazione sostenibile è un buon equilibrio tra azione pubblica e iniziativa privata.

“Aspenia”, la rivista di Aspen Institute Italia diretta da Marta Dassù e Lucia Annunziata, è stata fondata nel 1995 per iniziativa di Aspen Institute Italia. Dal 2002 viene pubblicata da “Il Sole 24Ore” e ha una versione online sul sito di Aspen http://secure-web.cisco.com/1bEfNacDcmwDBglIy9NI8xLlojpB8QPGYG-bkFxp0IuJRigvcfYnjTIYOtsAbI5djWCrxyiab0BFTYsbfZ8g25KR7Zni_Qa9YgZXkcsePWaGXD26RasoTW2dTDZyHycHUGgcRB65OWRgLWSB6SBNxYc_k0sQFcJ2jm4omTiDmDBSjBD56maSrRGdXt9XztsxAkKR-BHGIldJxBfVdKFVadA/http%3A%2F%2Fwww.aspeninstitute.it%2Faspenia-online

“Aspenia” ha cadenza trimestrale in lingua italiana e semestrale in lingua inglese ed è venduta nelle maggiori edicole e librerie nazionali.  Il Comitato editoriale è composto da Giuliano Amato, Antonio Calabrò, Elio Catania, Ferruccio De Bortoli, Guido Gentili, Rahael Hadas-Lebel, Walter Isaacson, Gianni Letta, Arrigo Levi, Emma Marcegaglia, Francesco Micheli, Dominique Moïsi, Riccardo Perissich, Gianni Riotta, Carlo Scognamiglio, Giulio Tremonti.

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Giulio Tremonti con Achille Colombo Clerici pres. Istituto Europa Asia

Giulio Tremonti con Giampio Bracchi e Achille Colombo Clerici

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QN IL GIORNO pag. 22 – 07.07.2018 “IL VALORE DEGLI IMMOBILI” di Achille Colombo Clerici

Fino a qualche tempo fa era possibile mantenere in patrimonio l’immobile prescindendo dalla sua immediata redditività, perché lo stesso era in grado di conservare il suo valore nel tempo.
Ora ciò non lo è più, tanto è gravoso il carico fiscale e gestionale del patrimonio immobiliare.

Le istituzioni economiche internazionali, quali l’ Ocse, il FMI, la Commissione Europea, la Bce, nutrono la convinzione che ci si debba spostare, dalla gestione individuale del risparmio direttamente svolta dalle famiglie, ad una gestione collettiva, attraverso intermediari finanziari.
Applicando imposte “virtuose”, in grado di produrre crescita economica: quelle cioè che, dissuadendo le famiglie dall’investimento diretto, possono indurle a spostare nel senso anzidetto i propri risparmi.
L’ Italia sposti l’imposizione fiscale dalle persone alle cose, dal lavoro ai beni, dall’economia statica a quella dinamica o reale, nella loro concezione quella finanziaria.
Figlia di questa idea è la politica fiscale seguita dal Governo dei tecnici tra il 2011 ed il 2013 con il pesantissimo inasprimento del carico fiscale su tutte le categorie di immobili. Non solo, si è varata anche una riforma catastale che, per esplicito riconoscimento del legislatore stesso, potrebbe comportare gravi distorsioni, eliminabili attraverso “correttivi” sistemici, per altro macchinosi, di dubbia attuabilità, e di là da venire, quindi inefficaci.
L’effetto psicologico sulle famiglie risparmiatrici è stato rovinoso: perdita di fiducia, i valori immobiliari scesi vertiginosamente, il mercato bloccato. Un senso di impoverimento generale ha cominciato a diffondersi presso i risparmiatori immobiliari e non; i cittadini hanno ridotto drasticamente i consumi, la crisi, da finanziaria che era, si è trasformata in crisi economica. Altro che imposte salutari ai fini della crescita: si è innescato un grave processo di recessione economica.
Ma il danno non si è limitato ad una ingente perdita di ricchezza nazionale, derivante dal calo dei valori di tutto il patrimonio immobiliare italiano.

Ha avuto altri gravi effetti collegati.
La crisi del mercato immobiliare ha generato una crisi del settore delle costruzioni con conseguente default di molte imprese.
Questo, unito alla diminuzione dei valori immobiliari che si è ripercossa sul sistema delle garanzie reali in sede di finanziamenti bancari, ha dato luogo ad un abbassamento del rating degli Npl, creando serissime difficoltà alle banche. Altra perdita ingente di ricchezza per il Paese. E potremmo continuare.

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Achille Colombo Clerici con Corrado Sforza Fogliani e Cesare Rosselli
Achille Colombo Clerici con Corrado Sforza Fogliani e Cesare Rosselli

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Livia Pomodoro, dieci anni alla Direzione del “Teatro Spazio No’hma Teresa Pomodoro”- Celebrazione in piazza, tutta la città festeggia – QN Il GIORNO del 6 luglio 2018 – Istituto Europa Asia IEA informa

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Livia Pomodoro, dieci anni alla Direzione del “Teatro Spazio No’hma Teresa Pomodoro”- Celebrazione in piazza, tutta la città festeggia

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QN Il GIORNO del 6 luglio 2018 –

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Festa per i dieci anni di direzione del Teatro No’hma di Livia Pomodoro; con musica e danze di tutto il mondo in Milano, via Orcagna 2 “Celebriamo l’eredità di Teresa Pomodoro” Festa per i dieci anni di attività del Teatro No’hma, sotto la presidenza e direzione artistica di Livia Pomodoro.

Tra danze da tutto il mondo e musica dal vivo, coordinamento artistico del regista Charlie Owens, lo spettacolo evento ha fatto ballare via Orcagna con il gruppo Capoeria Oxossi Milano, mentre all’interno del Teatro e nei i suoi giardini si sono esibiti il gruppo Rob Carrieri and the Nattyroots, tamburi africani e note jazz.

Hanno accompagnato la musica e la danza immagini e videoproiezioni sull’ultimo decennio di storia del teatro fondato nel 2000 da Teresa Pomodoro, sorella di Livia “I successi del teatro – spiega Achille Colombo Clerici presidente di Assoedilizia – sono anche il frutto di quanti hanno creduto nel talento di Teresa”

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“Noi fratelli. La profezia del dialogo tra cristianesimo e islam” Libro di Giancarlo Mazzuca e di Stefano Girotti Mazzotti – Presentazione al Centro Culturale di Milano – Istituto Europa Asia informa

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Il libro “Noi fratelli” di Mazzuca e Girotti Mazzotti presentato al Centro Culturale di Milano
LA CONOSCENZA RECIPROCA BASE DEL DIALOGO TRA CRISTIANESIMO E ISLAM

Giunge in un periodo non facile il libro di Giancarlo Mazzuca e di Stefano Girotti Mazzotti “Noi fratelli. La profezia del dialogo tra cristianesimo e islam”. (Mondadori) presentato all’Auditorium del CMC-Centro Culturale di Milano, storica istituzione cittadina – tanto che la prefazione di papa Bergoglio ringrazia i due giornalisti “per aver affrontato il tema della fratellanza tra cristiani e musulmani… Siete stati audaci e al tempo stesso realisti”- con l’obiettivo di ridurre la serie degli equivoci e dei pregiudizi che separano soprattutto oggi il mondo cristiano da quello islamico. Chi sa, per citare, che la prima religione degli immigrati in Italia è quella ortodossa (1.600.000 fedeli) mentre quella islamica è soltanto seconda (1.400.000)?

Giancarlo Mazzuca è giornalista, scrittore e membro del Consiglio di amministrazione della Rai; Stefano Girotti Zirotti è giornalista e vicecaporedattore Rai Vaticano

Ma l’ignoranza dei due mondi rispetto all’altro – nella quale sguazza la politica più deteriore – ha ben altre dimensioni. Noi riteniamo l’islam un mondo omogeneo e sostanzialmente ostile, lo stesso avviene dall’altra parte.  In realtà cristianesimo e islam presentano un mosaico che rende difficile il dialogo all’interno stesso dei due mondi (ne è testimonianza indiretta la scelta, a Milano, di non realizzare una sola grande moschea, ma sei moschee più piccole anche per rappresentare le diverse sensibilità religiose).

Il libro ne narra, con la scrittura divulgativa ma documentata dei buoni giornalisti che la rende accessibile a tutti, la storia: assieme a guerre e persecuzioni, periodi di incontro e di dialogo, come lo scambio di ambascerie e di doni tra Carlo Magno e il califfo Harun al-Rashid, la «missione» di san Francesco presso il sultano, la tolleranza religiosa nella Spagna andalusa. Fino ai giorni molto più recenti che, aggiungiamo, videro per secoli la convivenza pacifica nel mondo arabo di islamici, cristiani ed ebrei prima che considerazioni geopolitiche innescassero una serie di conflitti e il sorgere del terrorismo.

E’ indispensabile che gli uomini e le donne di buona volontà siano in grado di purificare la religione, ogni religione, dalle incrostazioni che nel corso dei secoli possono averla ridotta a strumento di violenza e dominio, anziché di condivisione e di servizio.
E’ il senso dell’incontro tra  Papa Francesco e Ahmed al Tayyeb, Grande Imam di al-Azhar, l’Università del Cairo che rappresenta il cuore, intellettuale e religioso, dell’islam sunnita, come appare nella foto in copertina; e il costante rapporto ad altissimo livello con l’islam sciita testimoniato dalle interviste del Cardinale Jean Louis Tauran, presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, e della guida spirituale Mohammad Majed Jamei, ex ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran nei difficili anni novanta.

Ed è proprio la voce cattolica il principale strumento in grado di gettare nuovi ponti tra l’Europa cristiana e l’islam del dialogo,  bloccando fin che siamo in tempo ciò che, fomentato da altri interessi, potrebbe diventare una guerra di religione. Che, storia insegna, di religioso ha ben poco.

Alla presentazione del libro hanno partecipato, oltre agli autori: Camillo Fornasieri, direttore del CCM che, assieme a don Davide Milani, già responsabile comunicazione dell’Arcidiocesi milanese, hanno porto i saluti ai relatori: Venanzio Postiglione, vicedirettore del Corriere della Sera; Asfa Mahmoud, Casa della Cultura musulmana di via Padova, Milano; mons. Luca Bressan, Vicario Episcopale Ecumenismo e dialogo dell’ Arcidiocesi di Milano.  Ha introdotto il dibattito Anna Scavuzzo, vicesindaco di Milano, ha coordina Rolla Scolari, giornalista de La Stampa.

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– Giancarlo Mazzuca con il presidente IEA Achille Colombo Clerici
Giancarlo Mazzuca con il presidente IEA Achille Colombo Clerici

– Colombo Clerici con Mons. Luca Bressan e don Walter Magnoni della Curia di Milano
Mons. Luca Bressan e Don Walter Magnoni con Achille Colombo Clerici

– Colombo Clerici con Venanzio Postiglione
Venanzio Postiglione con Colombo Clerici

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NO’HMA, TEATRO Dieci anni di Livia Pomodoro – Teresa Pomodoro e la sua passione per il teatro, nel ricordo di Achille Colombo Clerici – Istituto Europa Asia informa

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Questa sera in via Orcagna musica e danze da diversi Paesi del mondo
I DIECI ANNI DI NO’HMA, TEATRO LIBERO ORGOGLIO DI MILANO

Questa sera a partire dalle ore 21 si festeggeranno i 10 anni di attività del Teatro No’hma sotto la presidenza e direzione artistica di Livia Pomodoro. Tra danze da tutto il mondo e musica dal vivo, con il coordinamento artistico del regista Charlie Owens, lo spettacolo evento si aprirà lungo tutta la via Orcagna – zona piazza  Piola-Lambrate – con il gruppo Capoeria Oxossi Milano, mentre all’interno del Teatro e nei i suoi giardini si susseguiranno il gruppo Rob Carrieri and the Nattyroots, i tamburi africani accompagnati dalla danza di Bakh Yaye Diamm proveniente dall’Africa dell’Ovest di tradizione griot, ed infine le note jazz del gruppo Trio Naima.
 Ad accompagnare la musica e la danza, immagini e videoproiezioni ripercorreranno questi 10 anni di storia del Teatro. L’evento è a ingresso libero con prenotazione.

Fondato nel 2008 da Teresa Pomodoro, No’hma ha presentato 350 spettacoli di autori italiani e stranideri, 700 alzate di sipario, mezzo milione di spettatori non paganti. Il Teatro è nato dal felice occasionale incontro di Teresa Pomodoro con una stazione in disuso dell’erogazione dell’acqua potabile milanese, diventata un punto fermo, nel panorama culturale nazionale e internazionale, da cui si irradia cultura, elaborazione artistica e teatrale.

Dieci anni sono stati un viaggio attraverso la vita, verso una forza radiosa e vibrante che tenta di superare muri impenetrabili, che persiste all’interno di uno spazio magico, quello che Teresa dedicò alla città di Milano. È qui che corpo e mente ancora oggi si fanno teatro. Lo Spazio Teatro No’hma è un “luogo” identitario, punto di riferimento per la città e il suo territorio. Teatro libero e gratuito, un’immersione etica che punta diritta al cuore della società attraverso una straordinaria pluralità di espressioni artistiche, dalla musica alla drammaturgia alla poesia,  uno spazio-luogo di sperimentazione continua, una felice fusione e contaminazione di linguaggi.

Tra gli eventi annuali di maggior rilievo il “Premio internazionale Teatro Nudo” che porta sul palco compagnie nuove per l’Italia e il “Dono per Milano”, con serate di grandi artisti.

Commenta Achille Colombo Clerici pres. di Istituto Europa Asia e Assoedilizia: “E’ con soddisfazione ed orgoglio che assisto a questo importante evento celebrativo del decennio di gestione del Teatro da parte di Livia Pomodoro.  Se solo penso che quanto avviene oggi,  con i successi e gli impegni cui è giunto il Teatro, è anche il frutto di quanti hanno creduto nel talento di Teresa, la sorella di Livia, fondatrice di No’hma, e l’ hanno seguita in tanti anni di lavoro. Io fui uno di questi. Quando ancora non c’era nulla, fu in casa mia che si tenne una delle primissime esibizioni teatrali di Teresa. Arrivò con Lei una troupe di attori, aiuti registi, operatori dell’illuminazione e del suono. Si materializzò sotto i nostri occhi, in un battibaleno, un teatro vero e fu subito successo. Da allora quanti anni sono passati…”

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Livia Pomodoro con Achille e Giovanna Colombo Clerici
Livia Pomodoro con Achille Colombo Clerici 

Livia Pomodoro con Achille e Giovanna Colombo Clerici 2